L’Anello

A TEAM TRIATHLON ASD
 
« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Bamboccio chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra degli Ignoranti, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra degli Ignoranti, dove l’Ombra cupa scende… »
 
 
E anello anche per the Shepherd, che si ritira a Nibbiano, in transition 2. Però il nuoto bene, anche la spalla, bene, e poi la bici, alla grande, diciamo il primo giro vah.. a tutta, in salita col 53.. La frazione di bici più veloce della sua carriera. Aveva fretta di aggiudicarsi l’anello, mi sa…
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Secondo anello, importantissimo, per l’eterno fasciato, l’uomo che ci ha mostrato quanto può essere grande la bambocciaggine umana. Alla prima stagionale a Pietra Ligure, durante la frazione di corsa, si infila di soppiatto nel giardino di una gentile signora del posto, per cacare, di nascosto… Ma la signora lo scorge e lo invita ad entrare in casa e ad usare il suo gabinetto. Il Marchese mi ha giurato di aver tirato l’acqua e di aver lasciato tutto pulito. Ah… e poi si è ritirato… Il presidente della squadra ringrazia sentitamente la gentile signora
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Primo anello del 2011 per Davide Ballabio, ceeeerto, proprio il campione sociale, il campione del mondo, che ormai va alle gare normali solo per divertirsi a litigare coi giudici Fitri, quei cattivoni che pretendono di farci rispettare delle regole. Sono le loro regole, non le tue, tu sei un hippy, un easy rider, un selvaggio… un membro eretto dell’A Team. A malincuore ti assegnamo questo anello…
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L’Anello passa di mano velocemente, forze oscure governano i cuori dei nostri atleti. Nel solo weekend del Lido delle Nazioni ha cambiato custode tre volte. Il Frodo Baggins di turno, prima del weekend, era Riky, che ha esordito alla grande nel triathlon saltando un giro a piedi nello sprint di Cremona. Capita… soprattutto in una squadra dove si hanno grandi maestri come il Marchese o Fu. Ma già sabato è cambiato il portatore, l’Anello è finito nelle mani di Guido S. Chissà come mai?? Ha saltato un giro a piedi…tanto per cambiare… (Riky consolati, succede pure ai migliori). Ma l’appuntamento importante, il ritrovo di tutta la compagnia sul campo di gara, è stato domenica. La gara a squadre offriva molte occasioni per essere bambocci e qualcuno le ha sapute sfruttare a suo vantaggio. Luca e Fulvio non sono arrivati a tagliare il traguardo, ritirandosi durante la corsa, quindi sarebbe anello condiviso… Ma invece no! Perchè Luca non era previsto al traguardo, Luca era l’agnello sacrificale della frazione in bici, ma invece Fulvio… Fulvio ce lo aspettavamo, soprattutto Emi se lo aspettava, dopo che si è fatto il culo a spingerlo in acqua. I più attenti tra voi noteranno che tra le foto della gara a squadre ce n’è una con Emi che riceve l’Anello… Sapete perchè? Perchè sulla classifica risultava arrivato al traguardo Fulvio al suo posto… oltre al danno anche la beffa…
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 Lecco, campionato italiano distanza sprint, c’era un po’ di onda, diciamo 60 centimetri di onda, e si sa, le onde del lago sono insidiose, arrivano da tutte le parti, non si capisce mai niente con le onde di lago, basta l’occhialino appannato, il sole contro, brutta bestia l’onda di lago, eh si! Se n’è accorto anche Luca, sono bastate poche bracciate, pochi tentativi di respirare non andati a buon fine, un paio di bevute e cosa vuoi? Non si può mica finire un 750 in queste condizioni… con l’Anello, lì a riva, luccicante ad aspettare…

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Nel crepuscolo del Regno dei Bambocci… Marco e Giovanni, Pres e Vicepres, le massime cariche sociali, i detentori della saggezza, sono stati i primi a soccombere alle lusinghe dell’Anello, vinti dal suo irresistibile richiamo… hanno ceduto alle umane debolezze e si sono ritirati dopo 43 kilometri alla Lavaredo Ultra Trail, affamati, esauriti, tristi, sconfitti… dicendosi l’un l’altro, con le orecchie basse e la coda tra le gambe: “Non è il nostro sport!”
Ma l’Anello vibra, luccica, freme.. il suo richiamo è forte e colpisce tutti. Dopo un giorno soltanto i suoi poteri puntano su Fermo, che nel 70.3 di Idro, nella frazione di corsa, comincia a camminare ed al termine del primo giro si siede sul prato, desideroso (tantissimo) di ritirarsi. Alla fine però si rialza, boccheggiando, e cammina fino al traguardo, col pettorale numero 1… ore dopo l’arrivo del vincitore
Ma ormai l’Anello si era staccato da Gio e Marco ed era alla ricerca di un nuovo custode. Così si è posato su Guido, la preda più facile, che ha dovuto abbandonare per problemi fisici a metà della frazione di corsa.
 

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